Barcelona or Real Madrid? Messi or Ronaldo? Guardiola or Mourinho?

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Ryan Gosling

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Ryan Gosling

Fonte: beautiful-actors

Antonello Venditti - Unica

Fonte: youtube.com

(via sarahelizabethb)

Fonte: timberlake-justin.com

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“Vorrei che le cose migliori avessero i nostri colori, quelli dei tuoi occhi intensi e dei miei sorrisi radiosi.”

So che ancora non sei arrivata all’ultima puntata ma è tutto il giorno che la sento e volevo condividerla. Il testo rappresenta appieno quello che sento durante questi giorni e mi piace tantissimo. Sono felice di poter condividere con te le mie emozioni.

Fonte: youtube.com

A 3 giorni dal derby questo è il discorso che ogni allenatore dovrebbe fare alla squadra. Da brividi.

Fonte: youtube.com

Sarà la sesta volta che condivido questa canzone, ma ogni santa volta che la sento c’è una frase che mi colpisce. Magari l’ultima volta che l’avevo sentita non ci aveva neanche fatto caso, ma le canzoni ti colpiscono a giorni..”nel silenzio mio annullo ogni tuo singolo dolore”….

Fonte: Spotify

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“No vabbe. E mo?” “E mo niente fratè, tocca fasse n’altro derby” “Te lo dico io non je la faccio a vederla, me posso sentì male serio”.

Mai nella storia di Roma è successo di attendere un derby così. Stavolta è seria, si assegna un titolo che è, a questo punto, fondamentale per la stagione di Roma e Lazio. Il derby di Roma in finale di Coppa Italia, in mondo visione, possibile svolta europea per chi ne uscirà vittoriosa e per giunta, si spera, giocato a Roma. Quale migliore occasione di questa per tv, giornali e radio per ricamare, costruire e inventare trasmissioni, approfondimenti e reportage? Il problema è che sono tutti bravi a parlare di quello che succederà sul campo prima, con l’ annuncio di formazioni e pronostici, durante, con cronache live in centinaia di lingue, e dopo, con lunghissime trasmissioni di approfondimento. Il problema è capire come diamine possano stare i tifosi (premettendo di non considerare “tifosi” quelli che useranno questa sfida come presupposto per farsi mandare in galera) di Lazio e Roma prima, durante e dopo la partita. Decidere di entrare nella testa della piazza per capirne il pensiero sarebbe esercizio inutile e pressoché impossibile, forse però una sensazione in comune tra tutti, grandi e piccoli tifosi giallorossi e biancocelesti, esiste. C’è infatti un malessere diffuso che comincia a farsi sentire quando si prende consapevolezza che il derby è vicino e che si esaurisce solo dopo il triplice fischio dell’arbitro, diventando talvolta profonda gioia, talvolta delusione e “rodimento” al solo pensiero che l’indomani si dovranno subire prese in giro a non finire. Una sensazione di ansia mista ad agitazione che colpisce il ventre e si concentra sulla bocca dello stomaco. Prende a tutti. Sia che si salgano le scalinate grigie della tribuna Tevere prima che il verde dell’Olimpico esploda sotto gli occhi, che si rimanga a casa davanti alla televisione con il volume a livelli improponibili. Poco ma sicuro, lo stadio sarà quello delle grandi occasioni, stracolmo (nonostante le previsioni sui prezzi, argomento che non è il caso neanche di sfiorare per evitare apologie alle istituzioni), pronto ad accogliere le squadre in campo come mai durante tutta la stagione e tutta la città sarà una deserta luminaria di televisioni accese e finestre aperte. Di contro, nonostante lo spettacolo gustare, con ogni probabilità alcuni tifosi combatteranno l’ansia semplicemente e per evitare autoflagellazioni evitando di vederlo.

“Famo altro!”. Strano? Neanche troppo! (C’è chi non ha rinnovato l’abbonamento dalla tensione da stadio). Rimedi naturali e consigliati per la “psicosi da derby”: una bella giornata a Fregene al mare, doccia, aperitivo e cena fuori, oppure perché no Tiziano alle scuderie del Quirinale e cena a via della Scrofa da Alfredo. Sennò ancor meglio, vista la coincidenza del derby con le elezioni del sindaco di Roma, ci si potrebbe scervellare sugli exit-poll e non sul nome della prima punta migliore da schierare.

“Poi dopo ce pensamo…”. Ma se i derby di campionato sono un campionato a sè, una stagione nella stagione, questo che roba è? Non si è abituati a gestire la tensione per un appuntamento con il derby così, un conto è in campionato, che se si perde non è una tragedia a parte lo sfottò, oppure il “vabbè all’andata ‘emo vinto!”, non è troppo tragico, un conto è a Maggio in finale di Coppa Italia. L’unico consiglio che un bravo psicologo darebbe è: “Non ce pensà.. Fai altro. Poi il giorno stesso ce pensi”. Proprio là capisci che pure il bravo psicologo, in realtà tifoso, se la sta facendo sotto quanto e più di te. Non c’è rimedio!

"Un biglietto di sola andata e tanta musica sull’ipod. Una sciarpa gigante, una felpa e un paio di converse. Un buon libro, gli occhiali da sole e un pupazzo da abbracciare. Un binario, un treno e gente che non conosce nemmeno la tua lingua. Certe volte è questo quello di cui hai bisogno, e nient’altro. E questa è una di quelle certe volte. Certe volte che capitano un po’ spesso."

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perfetto (via solomesola)

bellissimo…e te sei incredibile lasciatelo dire questa volta per favore..

(via solomesola)

Fonte: domeniche-tediose

Fonte: sofia135